XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU`’

BAGNO DI FOLLA PER BENEDETTO XVI A SIDNEY DOVE HA INCONTRATO 500MILA GIOVANI PROVENIENTI DA CINQUE CONTINENTI.

Appena sceso dalla papamobile, Ratzinger é stato salutato da una guardia d’onore di un gruppo di 43 aborigeni. Il rito richiamava una simbologia secondo la quale gli arborigeni sono i custodi della zona, accolgono l’ospite e lo consegnano ai giovani. Il Papa era accompagnato da 500 persone, tra cui dieci aborigeni, 20 australiani, 12 giovani pellegrini, 32 fedeli dell’Oceania, 168 da altre nazioni e 600 tra vescovi e cardinali. Il Papa ha attraversato in battello la baia di Sidney, seguito da 12 piccoli batelli con a bordo 1900 giovani.

"Sidney non aveva mai visto nulla di simile; né per una partita di calcio, né per una finale olimpica e né la precedente visita di un capo religioso aveva mai attirato tanta gente", ha affermato un quotidiano locale. In effetti la cittá che partecipava al grande appuntamento del Papa con i giovani di tutto il mondo non é apparsa affatto "distaccata" mentre migliaia di giovani si muovevano a sciami nelle sue vie, con le loro bandiere nazionali.

L’UOMO CONTA PIU’ DELL’ AMBIENTE.

Il primo tema toccato da Benedetto XVI é stato in difesa dell’uomo che "conta piú dell’ambiente". "Le ferite che segnano la superfice della terra: l’erosione, la deforestazione, lo sperpero delle risorse minerali e marine per alimentare un insaziabile consumismo" non devono farci perdere di vista che "non solo l’ambiente naturale, ma anche quello sociale, ha le sue cictrici; ferite che stanno a indicare che qualcosa non é a posto. Anche qui possiamo incontrare un veleno che minaccia di corrodere ció che é buono e distorcere lo scopo per il quale siamo stati creati".

GREMBO MATERNO LUOGO DI VIOLENZA INDICIBILE.

Come spiegarsi, ha chiesto il Papa, "la violenza domestica" contro madri e bambini?. "Come puó essere che lo spazio umano piú bello e piú sacro, il grembo materno, sia diventato oggetto di volenza indicibile?". "Senza una profonda riflessione sull’innata dignitá di ogni vita umana, dal concepimento fino alla morte naturale, una dignitá conferita da Dio stesso e perció inviolabile", dice il Papa, non si comprendono le preoccupazioni per non violenza, sviluppo sostenibile, giustizia e pace, cura ambiente". "Il nostro cuore e la nostra mente – ha concluso – anelano a una visione dove regni l’amore e dove l’identitá sia trovata in una comunione rispettosa. Sia questo il messaggio che voi portare da Sidney al mondo".

VIOLENZA COME DIVERTIMENTO IN TV E SU INTERNET.

"L’abuso di alcool e droghe, l’esaltazione della violenza e il degrado sessuale, presentati spesso dalla televisione e da internet come divertimento" sono tra le piú evidenti "cicatrici" dell’ambiente sociale. Lo ha affermato il Papa che dopo aver denunciato il degrado dell’ambiente naturale parla della degenerazione di quello "sociale".

"C’E’CHI VORREBBE LASCIARE DIO IN PANCHINA".

"Vi sono molti, oggi, che pretendono che Dio debba essere lasciato in panchina e che la religione e la fede, per quanto accettabili sul piano individuale, debbano essere o escluse dalla vita pubblica o utilizzate solo per perseguire limitati scopi pragmatici". Secondo Papa Ratzinger, "questa visione secolarizzata tenta di spiegare la vita umana e di plasmare la societá con nessun riferimento al creatore", anche se "si presenta come una forza neutrale, imparziale e rispettosa di ciascuno, in realtá, come ogni ideologia, impone una visione globale". ·Se Dio é irrilevante nella vita pubblica – ha osservato il Pontefice – allora la societá potrá essere plasmata secondo un’immagine priva di Dio, e il dibattito e la politica riguardanti il bene comune saranno condotti piú alla luce delle conseguenze che dei principi radicati nella veritá". "Quando Dio viene eclissato, la nostra capacitá di riconoscere l’ordine naturale, lo scopo e il bene comincia a svanire. Ció che ostentatamente é stato promosso come unmana ingegnositá si é ben presto manifestato come follia, aviditá e sfruttamento egoistico".

CONDANNA INEQUIVOCABILE DEI PRETI PEDOFILI

"I preti pedofili devono essere portati davanti alla giustizia", "vergogna" per i loro "misfatti" e "condivisione del dolore e della sofferenza delle vittime", che devono ricevere "compassione e cura". Cosi il Papa si é espresso durante la messa con i vescovi australiani nella St,Mary’s Cathedral di Sidney. In Australia, secondo i dati della associazione delle vittime di abusi sessuali ‘Broken Rites’ sono giá stati condannati per violenza sui minori 107 tra preti e religiosi cattolici.



BERLUSCONI: "NAPOLI TORNA OCCIDENTALE" – LE TASSE? SCENDERANNO SOTTO IL 40%"

L’orgoglio del Cavaliere é quello di aver risolto il problema dell’emergenza rifiuti in Campania in 58 giorni.

NAPOLI. – Parla di "opera di civiltá" e dice che "in Campania lo Stato é tornato a fare lo Stato". Silvio Berlusconi é piú che soddisfatto al termine del Consiglio dei ministri straordinario, in trasferta a Napoli per l’emergenza rifiuti in Campania (e non sará l’ultimo, ha sottolineato). Il premier annuncia la soluzione del problema: "Abbiamo mantenuto la promessa in 58 giorni: Napoli e la Campania tornano ad essere pulite e occidentali senza il disastro che ha rovinato la nostra immagine nel mondo. In molti hanno scommesso che il governo non ce l’avrebbe fatta, ma hanno avuto torto. Siamo riusciti in una missione impossibile".

Il premier ha ringraziato il sottosegretario Guido Bertolaso, che ha illustrato ai ministri le linee del piano, e "tutti coloro che hanno lavorato alla fine dell’emergenza", compreso il ministro dell’Ambiente Prestigiacomo che definisce "gracile e dolce all’apparenza, ma con un carattere di ferro". Berlusconi assicura che il governo indagherá sulle responsabilitá: "Non sono ancora chiare le cause della grave situazione che abbiamo trovato, ma si potevano e si dovevano evitare: sono responsabilitá che andremo a investigare". Delle 50mila tonnellate che occupavano le strade di Napoli e della Campania ne restano 2mila di rifiuti pericolosi, che saranno smaltiti entro fine mese: "E’ finita la fase drammatica dell’emergenza, ma ora comincia un’altra fase che é sempre di emergenza e che prevede la messa a regime di tutto il sistema dei rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori. I tempi per uscire dall’emergenza sono previsti in tre anni, ma noi speriamo di farcela in due" ha detto Berlusconi. E ancora: "Tokyo é una cittá di oltre 13 milioni di abitanti, dove non si vede neppure un mozzicone di sigaretta. Dobbiamo seguire questo esempio. Da Napoli deve partire una campagna per cittá piú ordinate e pulite".

TASSE. – Berlusconi ha parlato anche di temi diversi e ha messo l’accento sulla questione economica. Uno dei problemi centrali del paese – ha detto – é ridurre assolutamente il debito pubblico". E l’Italia "lo fará attraverso la diminuzione di spese, privilegi e sprechi". Ovvero, garantisce, "non ci sará nessuna imposta che aumenterá". E precisamente: "Se gl’italiani ci sosterranno, potremo arrivare in 5 anni a portare la pressione fiscale complessiva sotto il 40%, in piú, annuncia il premier, sempre per far fronte alla diminuzione delle spese, "in tutti i ministeri stiamo iniziando a fare delle due diligence per individuare gli sprechi e mettere fine alle inefficienze". Il margine c’é, "visto che spendiamo per lo Stato il 50% in piú di quello che spendono i tedeschi". Il premier ha trovato anche il tempo per una battuta: "Arrivando qui un gruppo di signore mi ha accolto dicendo: Silvio santo subito. Accetto il santo, ma non sono d’accordo sul subito".

Sempre venerdi é stato firmato un accordo di programma strategico tra governo e regione Campania. Un testo finalizzato alla realizzazione d’interventi di compenmsazione ambientale e bonifica nei 37 Comuni interessati da discariche, impianti di termovalorizzatori, sia per lo stoccaggio provvisorio delle ecoballe, impianti per la produzione di combustibile da rifiuti e impianti dismessi per la gestione dei rifiuti. L’accordo prevede uno stanziamento com`plessivo di 526 miliardi di euro, la cui copertura viene cofinanziata dal ministero dell’Ambiente e dalla regione. E’ stato definito un ordine di prioritá: in primo luogo la rimozione degli abbandoni incontrollati di rifiuti, poi la messa in sicurezza e bonifica di vecchie discariche, quindi la bonifica di siti inquinati, il potenziamento delle strutture relative al ciclo delle acque reflue e infine la riqualificazione ambientale. Per ciascun Comune é prevista la successiva definizione di uno specifico "accordo operativo".



UN ALTRO ITALIANO UCCISO IN VENEZUELA

Guglielmo Marangoni, ingegnere di 70 anni, scomparso mercoledi scorso, é stato trovato morto, venerdi, ucciso in casa da tre sconosciuti

Guglielmo Marangoni, ingegnere, un intellettuale originario di Vetralla, in provincia di Viterbo, é stato assassinato mercoledi scorso a Punto Fijo, ucciso da tre sconosciuti che mercoledi mattina si erano presentati nella sua abitazione come giardinieri. Da quel momento il Marangoni spariva alla vista della moglie che pensó che il marito fosse andato in cittá a comprare materiali con i tre presunti giardinieri. Nel primo pomeriggio la stessa, si preoccupava del mancato rientro a pranzo del marito e del fatto che non rispondeva al cellulare; a questo si aggiunga che recatasi nel bagno si accorse che l’acqua scendeva in modo irregolare e macchiata di rosso. Chiamata la polizia, questa trovava il cadavere dell’uomo in uno dei serbatoi dell’acqua della sua villa; il corpo presentava cinque ferite alla testa inferte con un corpo contundente, ritrovato a breve distanza dall’ingresso dei serbatoi. Il Marangoni aveva conosciuto il Venezuela sette anni fa durante una vacanza e, arrivato alla alla pensione, nel 2002 vi si era trasferito per godersi il resto della vita. A Punto Fijo aveva costruito una sontuosa villa, il suo piccolo paradiso. Per ora non é stata avanzata alcuna ipotesi sui possibili motivi del delitto: dalla casa non é stato asportato nulla e tutti conoscevano il Marangoni come una persona irreprensibile, allegra, che non aveva nemici, anzi, nutriva la simpatia di quanti lo conoscevano.